Sparkle, Evoluzioni pittoriche steel, Pittura solida steel

2011-2018

Nel 2011, senza mai interrompere la ricerca sulla pittura, prosegue la riflessione sull’architettura, sul design, sui materiali. Lavora, in particolare, con l’acciaio, per indagare la luce, la possibilità di rifrazione e di legame con ciò che circonda le opere.

La prima occasione è nel contesto delle cinquecentesche sale affrescate del Castello Visconteo Mediceo di Melegnano, dove presenta le sculture in acciaio Steel in dialogo con una serie delle sue Evoluzioni pittoriche.

A la Triennale di Milano presenta Sparkle, in cui si avvicina all’idea di design e di oggetti di uso. L’artista concepisce, infatti, una serie di sedute Pittura solida steel, realizzate con lastre tagliate al laser e successivamente pressopiegate grazie a macchine a controllo numerico, assemblate tramite saldatura e lucidate a mano. I pezzi sono, quindi, senza congiunzione meccanica, caratterizzati da linee spigolose e apparentemente respingenti. Instabilità e antiergonomicità sono, in realtà, solo apparenti.

Le sedute interpretano i suoi progetti, a cui si aggiunge il rapporto con un materiale, l’acciaio, in grado di fornire ulteriori livelli ed esperienze multisensoriali: capacità riflettente, versatilità, durevolezza sono le caratteristiche. Niente più forme sinuose e colorate, solo pura e fredda materia.

Mustica segue una pratica sistematica per la preparazione dei nuovi lavori, avviando un iter di crescita portato ad immagazzinare nuove conoscenze, che saranno restituite all’osservatorio dell’arte tramite la fruizione del prodotto.[i]

[i] Fortunato D’Amico, op. cit., p. 63

Eventi Artistici

2011

Ai Weiwei viene arrestato dalla polizia della Repubblica Popolare Cinese.



Nello stesso periodo (2010-2011), anche nelle opere su tela, sperimenta con i colori: resina e grafite vengono unite in una soluzione pittorica sperimentale, in cui il pigmento viene impastato anziché con l’olio con la resina. Alla ricerca artistica si unisce quella tecnica, rivolta all’utilizzo di materiali originali in modalità inconsuete rispetto al loro uso tradizionale. I titoli delle opere sono sempre il riferimento alla data di esecuzione, a eccezione della serie Target, in cui nella composizione è dominante la forma circolare.

Nel 2012, la serie di quadri definiti Sparkle, che prosegue anche nel 2013, ha come caratteristiche brillantezza e matericità. Questa tecnica è sviluppata parallelamente alle ricerche in ambito scultoreo, in cui l’artista abbina l’uso dell’acciaio e l’impiego di geometrie non euclidee. La scelta alternativa di resine e colori rende la superficie pittorica più o meno scintillante o opaca, mentre emergono forme e grafismi, per sottrazione e cancellatura. (Venerdì 6 gennaio 2012, 2012; Mercoledì 8 febbraio 2012, 2012; Venerdì 15 novembre 2013, 2013).

Eventi Artistici

2012

Inaugura a Milano MiCo-Milano Congressi su progetto di Mario Bellini.

documenta 13 si svolge a Kassel con la curatela di Carolyn Christov-Bakargiev.

2013

La 55. Esposizione Internazionale d’Arte – la Biennale di Venezia ha come titolo Il Palazzo Enciclopedico, curata da Massimiliano Gioni.

Viene conclusa la costruzione della Città della Cultura della Galizia, su progetto di Peter Eisenman.



Baumhaus

Nel corso dello stesso anno, realizza il video Baumhaus, la casa albero nella lingua tedesca. Nel video un albero tecnologico a cui sono agganciate cellule abitative si uniforma armoniosamente al paesaggio. Obiettivo di Mustica è sottolineare come la ricerca e la sperimentazione scientifica, applicate alle scienze dell’artificio, debbano rispettare le esigenze degli esseri umani e della natura. Baumhaus presenta case archetipo, cresciute tra radici sotterranee ramificate all’esterno, animate da meccaniche mimetiche con la natura.  Nel video la costruzione non è più un grattacielo (Mustica Tower) o un polo espositivo (Pittura solida), bensì assume caratteri vegetamorfi: è un albero in grado di diventare casa per l’uomo.

Simbiosi

Sempre nel 2012, all’interno della rassegna NaturaConTemporanea, le sale museali della Galleria d’Arte Moderna di Genova Nervi accolgono Simbiosi, una mostra a cura di Fortunato D’Amico e Maria Flora Giubilei in cui presenta le Evoluzioni pittoriche tridimensionali, le grafiche e le tele di grandi dimensioni realizzate nel 2012, insieme al video Baumhaus. Il tema della ricerca è la natura, il paesaggio, la trasformazione. L’idea nasce con l’obiettivo di creare un dialogo tra le tele e le sculture presenti nella collezione, realizzate tra artisti in attività tra Ottocento e Novecento per la maggior parte dedicate alle riflessioni sul tema del paesaggio e quelle dell’artista siciliano. In questi lavori, sono sempre più presenti il legame e l’attenzione di Mustica alla natura, alla sostenibilità, all’ambiente.

Unstoppable Spirit

Nel 2014, Nino Mustica presenta Unstoppable Spirit, un’installazione monumentale come fusione tra arte e design, prima a Londra, in occasione di Frieze Art Fair al Royal Festival Hall del SouthBank Centre, poi a Milano, in piazza Gae Aulenti, durante Milano Design Week. Sono due sculture futuristiche rosse e blu, i cui colori richiamano la bandiera britannica. A Milano viene presentata soltanto la rossa, come simbolo della trasformazione recente della città. Le sculture sono alte più di sette metri, realizzate in acciaio e fibra di vetro, vogliono parlare di spazio, tempo, energia, dinamismo. Il progetto è concepito in collaborazione con Gerry McGovern, design director e chief creative officer di Land Rover, nonché collezionista dell’artista, la produzione avviene nel laboratorio della Vercamodel Saro di Torino.

Astratto Pop

Parallelamente, realizza una serie di opere che identifica con l’espressione Astratto Pop, che sviluppa sino al 2016, caratterizzate da colori pieni e piatti, realizzate a smalto e acrilico su tela (Lunedì 13 gennaio 2014, 2014; Venerdì 3 ottobre 2014, 2014; Martedì 16 giugno 2015, 2015) o smalto, acrilico e grafite su tela (Giovedì 10 luglio 2014, 2014; Venerdì 18 luglio 2014, 2014).

Filosofia, analisi storica e sociale sono i punti di partenza e anche il risultato di questo nuovo studio sull’espressione estetica. La mia pittura, a volte materica e talvolta gestuale, crea uno spazio fisico e gravitazionale e una pittura che da bidimensionale si trasforma in tridimensionale.  […] in quest’ultima ricerca, insieme alle resine e ai pigmenti, lavorati con la tecnica tradizionale impastando polvere e collante, appaiono per la prima volta nella mia tavolozza l’oro, l’argento e i colori metallici. Pop è quindi l’espressione di una ricerca culturale globale e popolare. Ma l’espressione rimane astratta perché l’iconografia non è il migliore mezzo di comunicazione.[i]

[i] Nino Mustica. Astratto Pop 2016-1994, Scaramouche, New York, 2016, p. 21

Nel 2015, dall’unione con Katharina Litz, nasce Sara.

Nel corso dello stesso anno, acquista una stampante 3D che gli consente di realizzare le forme pittoriche in resina fotosensibile e gestendo internamente la produzione.

Per le celebrazioni della Coppa del Mondo di Rugby del 2015, sviluppa The Catch, due gruppi scultorei realizzati in collaborazione con Gerry McGovern. In acciaio e vetroresina, misurano nove metri per cinque metri e traggono ispirazione dal lineout, la rimessa in gioco dopo una touche, tecnica che richiede potenza e precisione. Mustica realizza un solido in resina bianca lucida, che tende all’infinito e che si innalza verso il simbolo icona del rugby: la palla ovale. Presentato al Twickenham Stadium, Londra e al Millenium Stadium, Cardiff, il progetto è completato da un manto erboso artificiale di cento metri quadri e trentanove luci che permettono di rappresentare i colori delle venti nazioni partecipanti al campionato.

Eventi Artistici

2015

Expo 2015 nella città di Milano.

La Triennale di Milano presenta Arts & Foods. Rituali dal 1851, a cura di Germano Celant.

2016

Christo realizza The Floating Piers sul Lago d’Iseo.

Inaugura il centro congressi
all’EUR di Roma, noto come La
nuvola
, progettato da
Massimiliano Fuksas.

Sull’isola giapponese di Toyoshima un padiglione è dedicato a 14 Lastre di vetro (dedicata all’inanità) di Gerhard Richter.

William Kentridge realizza Triumphs and Laments a Roma.



Nel 2017 lavora senza sosta alla pittura ed entra in contatto con Tiziano Miglioranzi di Artep, art in the carpet, azienda di tappeti e arazzi di pregio, che sceglie di creare con l’artista una collezione di quattro tappeti, ciascuno intitolato Morphologies, realizzati a Varanasi in limited edition di sei esemplari ciascuno. Si tratta di una nuova possibilità di traduzione delle idee di Mustica. Dal bozzetto dell’artista, il disegno viene riprodotto in scala 1:1 su carta millimetrata, utilizzata come guida dai tessitori, che poi lavorano con una tecnica ad altissima densità di nodi, circa 160000 per metro quadrato. Per essere il più fedeli possibili alle intenzioni di Mustica, sono utilizzati materiali come bamboo silk e viscosa, che rendono lucente il tappeto, mentre il vello è rasato a forbici a due livelli, per ricordare la tridimensionalità. I filati sono tinti artigianalmente con la tecnica del dip dye a immersione.

Nello stesso anno a Belgrado sceglie di tornare al volto umano: in 111 Izrazi/Espressioni espone la serie di volti, di espressioni, concepite nel 2016. Sono grafiche digitali su carta cotone.

Eventi Artistici

2017

La Triennale di Milano presenta La terra inquieta, a cura di Massimiliano Gioni

documenta 14 si svolge in due sedi: ad Atene e a Kassel, a cura di Adam Szymczyk.



Pittore della luce, catturata dal movimento fluido del pennello in matasse di colore, Mustica non è un artista inscrivibile entro precise tradizioni locali. Non è un pittore siciliano, anche se è nato in Sicilia; non è un pittore milanese, anche se vive a Milano: “Sono fuori contesto – confessa non senza una punta di orgoglio. Io viaggio solitario.” Non è nemmeno inscrivibile come pittore di gesto. La sua mano non esclude, anzi richiede, interventi di ordine concettuale diretti a sorvegliare e a guidare l’impulso creativo anche all’interno di una libertà che presuppone la continuità del discontinuo, l’invenzione di una spazialità quasi surreale, l’improvviso sprofondarsi della superficie.[i]

Nino Mustica muore a Milano il 16 gennaio 2018.

[i] Pietro Bonfiglioli, Il nome e l’aggettivo, in Claudio Cerritelli (ed.), op. cit., p.17